ROMANINO VR
Romanino VR
Scena Urbana ha realizzato Romanino VR, un’esperienza immersiva in Virtual Reality che racconta l’opera del pittore rinascimentale Girolamo Romani, conosciuto come Romanino. Attraverso un video immersivo a 360° e contenuti in alta definizione, Romanino VR permette ai visitatori di esplorare i capolavori dell’artista da una prospettiva completamente nuova, valorizzando il patrimonio culturale con le tecnologie digitali.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con Cieli Vibranti, è stato creato per il Castello del Buonconsiglio. Grazie ai visori Meta Quest 2, il pubblico entra virtualmente all’interno delle opere, osserva dettagli normalmente invisibili e scopre nuovi punti di vista attraverso un’esperienza coinvolgente e accessibile.
Romanino VR e Virtual Reality
Scena Urbana ha progettato e prodotto Romanino VR integrando Virtual Reality, video immersivo a 360°, storytelling e interaction design. Inoltre, il progetto utilizza immagini ad altissima definizione per valorizzare la pittura di Romanino e offrire un’esperienza educativa capace di coinvolgere un pubblico ampio, anche privo di competenze artistiche.
Il percorso accompagna il visitatore attraverso le principali tappe dell’evoluzione artistica di Girolamo Romani. Dalle prime influenze della pittura veneta fino allo sviluppo di un linguaggio personale, l’esperienza permette di comprendere il contesto storico, culturale e artistico del Rinascimento italiano.
Arte, tecnologia e divulgazione culturale
L’esperienza è arricchita dai testi di Fabio La Rovere, interpretati da Luca Micheletti, e da una colonna sonora che combina musica rinascimentale e suggestioni contemporanee. Inoltre, immagini, voce e suono costruiscono un racconto immersivo che accompagna il pubblico all’interno delle opere, trasformando la visita in un’esperienza emozionale.
Con Romanino VR, Scena Urbana conferma la propria esperienza nella progettazione di applicazioni in Virtual Reality, produzioni culturali immersive, video a 360° e strumenti digitali per musei, fondazioni e istituzioni culturali. Il progetto dimostra come le tecnologie immersive possano valorizzare il patrimonio artistico italiano, favorire la divulgazione e offrire nuove modalità di fruizione delle opere d’arte.
